(...)l'autobus di linea non è mai in orario e mi inoltro sempre di più nella stradina accanto alla fermata, sino a raggiungere i fichi d'india più distanti. Respiro profondamente, trasformando la camminata in un vero e proprio momento di benessere e di ascolto di ogni singola parte del mio corpo. La luce del sole al mattino trasmette sempre qualcosa di irreale e io fingo di stare ancora sognando, di non essermi mai svegliata.

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